La documentarista premio Oscar Laura Poitras torna alla Mostra del Cinema di Venezia con il suo nuovo documentario "Cover-up", realizzato insieme a Mark Oberhaus. Questo film si concentra sulla figura di Seymour M. Hersh, uno dei più influenti giornalisti d’inchiesta americani, il cui lavoro ha messo in luce la crisi del giornalismo mainstream. Poitras sottolinea come, sin dal 2005, abbia percepito un fallimento della stampa nel raccontare verità scomode, un tema che oggi è più attuale che mai, soprattutto in relazione alla catastrofe di Gaza.

il contributo di hersh al giornalismo investigativo

Seymour M. Hersh, nato nel 1937, ha dedicato la sua carriera a rivelare crimini di guerra e segreti governativi. Ha collaborato con testate prestigiose come l'Associated Press, il New Yorker e il New York Times, affrontando eventi storici significativi, dalla guerra del Vietnam agli abusi nella prigione di Abu Ghraib. La sua abilità nel trovare fonti affidabili in situazioni di alta segretezza è stata fondamentale per il suo successo. Hersh afferma: "Ci sono persone nelle varie componenti del governo... che si pentono. Quello che si deve fare è trovare quelle persone e riuscire a parlare con loro."

la crisi del giornalismo oggi

Poitras esprime il suo disincanto nei confronti della stampa attuale, dicendo: "Provo la stessa cosa oggi, mentre assistiamo alla catastrofe di Gaza." La crisi del giornalismo investigativo è amplificata dalla percezione che alcuni leader politici possano avere una visione autoritaria. Hersh stesso denuncia: "C'è ancora integrità in America, ma è vero che anche la stampa sta vivendo una crisi." Questa situazione richiede un'attenzione urgente, poiché la qualità e l’affidabilità del reportage tradizionale sono sotto pressione.

il messaggio di cover-up

Il documentario "Cover-up" non è solo un tributo a Hersh, ma anche una riflessione sullo stato del giornalismo investigativo. In un’epoca in cui l’informazione è più accessibile che mai, la qualità del reportage è essenziale. Poitras spera che il suo lavoro possa risvegliare la coscienza collettiva riguardo alla necessità di un'informazione accurata e coraggiosa. "Il film è molto attuale", afferma, "e sono molto onorata che Sy abbia accettato di girarlo."

In conclusione, la Mostra del Cinema di Venezia diventa un palcoscenico per questioni sociali e politiche urgenti. La presenza di Poitras e Hersh ci invita a non permettere che la verità venga sacrificata. La loro voce è un invito a cercare la verità, a non accontentarsi delle versioni ufficiali e a riconoscere il valore inestimabile di un'informazione libera e indipendente. In un momento storico complesso, il compito del giornalista è più cruciale che mai, e il film di Poitras rappresenta un appello a non dimenticare l’importanza del giornalismo come pilastro della democrazia. La storia di Hersh è una lezione e un monito: la verità deve sempre essere raccontata, anche di fronte alle sfide più insormontabili.

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