
Il legame tra Mads Mikkelsen e il regista Anders Thomas Jensen è un esempio di collaborazione artistica che ha saputo resistere alla prova del tempo, attraversando un quarto di secolo e regalando al pubblico opere memorabili. Questo sodalizio è iniziato nel 1998 con la commedia nera "Luci intermittenti", dando vita a una serie di progetti che hanno catturato l'attenzione di critica e pubblico. Oggi, il duo torna a lavorare insieme con "The Last Viking", presentato fuori concorso alla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia nel 2025. Questo nuovo film promette di essere un viaggio avvincente, mescolando generi come dramma familiare, azione e noir, e offrendo una profonda esplorazione dell'identità.
Il cast e la visione di Mikkelsen
Nel cast di "The Last Viking", oltre a Mikkelsen, troviamo attori di talento come Nikolaj Lie Kaas, Sofie Grabol, Soren Malling, Bodil Jorgensen e Lars Brygmann. Durante la conferenza stampa, Mikkelsen ha elogiato il suo amico e collaboratore, descrivendo Jensen come un regista senza pari: "Nessuno fa film come Anders. Per me sono molto poetici, bellissimi, pervasi da una totale follia." Questa visione unica del regista si riflette nella complessità della narrazione, che affronta tematiche universali e profonde.
La trama di "The Last Viking"
La trama ruota attorno a Anker, interpretato da Nikolaj Lie Kaas, un rapinatore che torna a casa dopo aver scontato una lunga pena detentiva. Prima di essere arrestato, Anker aveva dato istruzioni al fratello Manfred, affetto da una malattia mentale, per nascondere il bottino della rapina. Tuttavia, al suo ritorno, Anker scopre che Manfred ha dimenticato completamente la missione, dando il via a una serie di eventi caotici e tragicomici.
Mikkelsen descrive Manfred come un adulto bloccato emotivamente all'età di cinque o sei anni: "Manfred è come un bambino, non appartiene a questo mondo." Questa dinamica fraterna, carica di protezione e vulnerabilità, diventa il fulcro emotivo del film. Le reazioni di Manfred, istintive e pure, rendono il personaggio unico e complesso.
Tematiche e sfide emotive
"The Last Viking" affronta anche profonde crisi umane e la questione dell'identità, un tema cruciale negli ultimi anni. Mikkelsen riflette sull'importanza di questo aspetto, affermando: "Il mio personaggio non ha una casella in cui identificarsi." Per mantenere il fratello al suo fianco, Anker decide di farlo identificare con John Lennon, una figura amata da tutti, creando un legame che trascende le convenzioni sociali. Questa scelta rappresenta una ricerca di accettazione in un mondo che spesso non riconosce le diversità.
Il film esplora anche il potere dell'amore fraterno e le scelte drastiche che si possono compiere per proteggere una persona amata. La relazione tra Anker e Manfred diventa simbolo di come l'amore possa superare le avversità e le crisi personali. Mikkelsen, con la sua interpretazione, cerca di far risaltare la fragilità umana, rendendo il suo personaggio non solo un individuo da comprendere, ma anche una figura con cui empatizzare.
In un'epoca in cui film e serie TV spesso presentano trame lineari e prevedibili, "The Last Viking" si distingue per la sua audacia narrativa. Questa opera si inserisce in un contesto cinematografico contemporaneo che, pur affrontando temi seri e profondi, non rinuncia a momenti di leggerezza e ironia. Con la loro visione artistica, Mikkelsen e Jensen continuano a spingere i confini della narrazione cinematografica, rendendo "The Last Viking" un atteso appuntamento per il pubblico di tutto il mondo.