Il 31 agosto, al Nòt Film Fest di Santarcangelo di Romagna, si svolgerà la proiezione del docufilm "Il granchio nudo", un omaggio al fotografo riminese Marco Pesaresi, considerato una figura centrale della fotografia italiana contemporanea. Nato nel 1964 e scomparso prematuramente nel 2001, Pesaresi ha lasciato un segno indelebile nel panorama artistico grazie al suo stile unico e alla sua capacità di catturare l'essenza della vita attraverso l'obiettivo della sua macchina fotografica.

Un progetto collettivo

Il film, diretto da un talentuoso team di registi, tra cui Marta Erika Antonioli, Riccardo Caccia, Michela Fragomeni ed Elena Padovan, è stato realizzato in collaborazione con il Comune di Savignano sul Rubicone. Questo comune, che ha sempre avuto una forte vocazione per la fotografia, custodisce l'intero archivio di Pesaresi, un tesoro di oltre 140.000 documenti che comprende negativi, provini, stampe e fotocolor. Questo patrimonio è stato donato alla città nel 2021 per preservare e valorizzare l'eredità artistica del fotografo.

La proiezione al Nòt Film Fest

La proiezione del documentario al Nòt Film Fest, che si svolgerà alle 11 nella Sala Wenders del C'entro Cinema, sarà un evento speciale fuori concorso. Gli spettatori avranno l'opportunità di immergersi in una narrazione inedita, costruita attraverso le testimonianze di chi ha conosciuto Pesaresi o ha condiviso con lui momenti significativi della sua vita e carriera. Grazie a queste interviste, il film offre uno sguardo intimo e profondo sulla personalità del fotografo, sul suo approccio all'arte e sulla sua visione del mondo.

L'eredità di Marco Pesaresi

Marco Pesaresi è stato un pioniere della fotografia di strada e del reportage, capace di raccontare storie attraverso le immagini. La sua opera è caratterizzata da una forte componente sociale, in particolare la sua attenzione ai temi della marginalità e della vita quotidiana. Tra i suoi progetti più noti si distingue la serie "Rimini", in cui esplora la vita della sua città natale e i suoi abitanti, mettendo in luce le contraddizioni e le bellezze di un luogo che, soprattutto durante l'estate, diventa un crocevia di culture e storie.

Il titolo del docufilm, "Il granchio nudo", si riferisce a un'opera iconica di Pesaresi, che rappresenta perfettamente la sua poetica: un'immagine che cattura la fragilità e la vulnerabilità della vita, ma anche la sua bellezza intrinseca. Questo approccio è evidente anche nella scelta dei registi di includere nel film non solo i ricordi di chi ha conosciuto Marco, ma anche di coloro che hanno subito l'influenza della sua arte, creando un tessuto narrativo ricco di emozione e significato.

Savignano sul Rubicone e la fotografia

Savignano sul Rubicone, città della fotografia, ha riconosciuto l'importanza del patrimonio di Pesaresi non solo per la comunità locale, ma anche per il mondo della fotografia in generale. La fototeca comunale "Marco Pesaresi", attiva dagli anni '80, è un luogo di riferimento per gli appassionati di fotografia e per gli studiosi che desiderano approfondire il lavoro di questo grande artista. Grazie alla donazione della famiglia, l'archivio è ora accessibile al pubblico e rappresenta un'importante risorsa per la conservazione della memoria storica e culturale del nostro paese.

Il Nòt Film Fest si è affermato nel corso degli anni come un'importante vetrina per il cinema indipendente, promuovendo opere che raccontano storie di vita, arte e passione. La scelta di presentare "Il granchio nudo" all'interno di questo festival sottolinea l'importanza della figura di Marco Pesaresi nella cultura visiva contemporanea e la necessità di preservare e valorizzare il suo lavoro.

Il documentario non è solo un tributo a un grande fotografo, ma anche un'ode alla fotografia come forma d'arte in grado di raccontare storie e trasmettere emozioni. La proiezione del film al Nòt Film Fest rappresenta un'opportunità imperdibile per riscoprire l'opera di Pesaresi e riflettere sul suo impatto nella fotografia moderna.

In un'epoca in cui l'immagine è diventata un linguaggio universale, la capacità di Marco Pesaresi di raccontare la vita attraverso la sua lente rimane attuale e significativa. La sua arte continua a ispirare nuove generazioni di fotografi e artisti, dimostrando che la fotografia è molto più di un semplice scatto, ma una finestra su un mondo complesso e variegato.

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