Valle d'Aosta, un po' di geografia.

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La Valle d'Aosta è la regione italiana più piccola, meno popolosa e meno densamente abitata. 
Rododendri in Val Ferret, ai piedi del Monte Bianco. Foto Maurizio Broglio
Valle d'Aosta
Superficie 3.263 Km2
Abitanti 128.591  (al 1/1/2014)
Densità 39,4 ab/Km2
Comuni 74, il 60% dei quali ha meno di 1.000 abitanti
Altitudine min 340 m (Pont-Saint-Martin)
Altitudine max 4.810 m (Monte Bianco)
Altitudine media 2.100 m  circa


Massiccio del Monte Bianco. Foto di Beppe Busso (www.vdaoutdoor.it)Autentico tetto d'Europa, la Val d'Aosta ospita le più alte montagne delle Alpi.

Fra le oltre 20 vette che superano i 4.000 m, ricordiamo il Monte Bianco (4.810 m), il Monte Rosa (P.ta Dufour, 4.634), il Cervino (4.478) e il Gran Paradiso (4.061).

L'altezza media della regione è di oltre 2.100 metri e solo il 20% della sua superficie è al di sotto dei 1.500 m. Il 59% del territorio si situa fra i 1.500 e i 2.700 m, mentre il 21% è al di sopra di tale quota che rappresenta il limite sfruttabile a pascolo.

Escluso lo sbocco del fondo valle, le catene di monti che la delimitano non scendono mai sotto i 2.000 metri, mentre per lunghi tratti rimangono al di sopra dei 3.000.

 

 Camosci sullo sfondo del ghiacciaio della Roccia Viva, Cogne. Foto Massimo ArcaroGli oltre 200 ghiacciai della Valle d'Aosta coprono una superficie complessiva di circa 120 km2. Il loro scioglimento produce circa 5 milioni di metri cubi all'anno e costituisce una delle maggiori riserve idriche d'Italia. Fra questi il ghiacciaio della Brenva, sul versante meridionale del massiccio del Monte Bianco, scende fino a quota 1.360 m, a poca distanza dall'imbocco del traforo del Monte Bianco. Il ghiacciaio del Miage, il maggiore del versante sud del Monte Bianco, si sviluppa per 10 Km ed è il più lungo d'Italia. Autentico ghiacciaio vallivo, è alimentato da 6 lingue glaciali tributarie.

Tra il 1977 e il 1999 la superficie dei ghiacciai valdostani si è ridotta del 18%, con una perdita di circa 34 Kmq. Dal '99 al 2007 la perdita annuale si è raddoppiata riducendo i nostri ghiacciai di ulteriori 19 Kmq. Secondo studi recenti, molti dei piccoli ghiacciai sono a rischio di rapida scomparsa se continuerà l'attuale tendenza al riscaldamento climatico. Il ghiacciaio del Ruitor, uno fra i più estesi della regione sebbene la vetta non raggiunga i 3.500 m, ha perso in un solo anno 11 milioni di metri cubi di acqua!
A dicembre 2007 è stato presentato il catasto dei ghiacciai valdostani, consultabile online.

I dati rilevati dalla Fondazione Montagna Sicura mostrano che attualmente i nostri ghiacciai si ritirano mediamente di 15 metri all'anno. Nel 2011 la riduzione del loro spessore, a 2.800 metri di quota, è stata di circa 3,46 metri, con minimi di 0,92 metri sul Ruitor e massimi di 5,88 m sul Thoula (Monte Bianco). Un dato significativo è anche quello dei 23.000 metri cubi di ghiaccio crollato da maggio a luglio dal seracco delle Grandes Jorasses.

Nella sezione Itinerari trovate le nostre proposte di escursioni alla scoperta dei ghiacciai e delle loro tracce.
 

 

Il Lago Muffé, valle di Champorcher, Parco regionale del Mont Avic. Foto M. Broglio

La regione conta ben 700 laghi, tra naturali e artificiali, per una superficie complessiva di 9,5 kmq.

 

Orograficamente, la Valle d'Aosta ha una forma grossolanamente a spina di pesce, con la valle centrale formata dalla Dora Baltea e una ventina di valli e valloni laterali che confluiscono nella rettilinea valle principale da nord e da sud. La valle centrale, nel tratto tra St.Vincent e Villeneuve, è orientata in senso est-ovest, con un ombroso versante a bacìo (envers in patois), ricoperto da boschi di abete rosso e larice, opposto ad un assolato versante a solatìo (adret in patois), molto arido, con boschi di roverella e pino silvestre, coltivato a vigna e, in passato, a cereali.

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Marmotte. Foto di Maurizio BroglioCon 27 aree decretate siti di interesse comunitario e 5 zone di protezione speciale (Zps) la Valle d'Aosta è la regione europea con la maggior concentrazione di aree protette. Dei suoi 3.263 Km2 di superficie, 425 Km2 (13%) sono occupati da parchi, riserve naturali e oasi. La maggiore estensione protetta è quella del Parco Nazionale Gran Paradiso (414,95 km2), seguita dal Parco Regionale Mont Avic (57,51 Km2), mentre le riserve naturali rappresentano un ulteriore 0,023%. Più di un quarto del territorio valdostano è inoltre interessato da Zone di protezione speciale per gli uccelli selvatici.

Boschi. 93.930 ettari della regione sono occupati da foreste, corrispondenti al 30% dell’intera superficie. Il dato può apparire basso ma, escludendo le superfici sterili d'alta quota, non colonizzabili dal bosco, l’indice di boscosità sale al 49%. Ogni cittadino della Val d’Aosta dispone di 7.641 mq di bosco, rispetto alla media italiana di 1.452 mq per abitante.
Approfondimenti sui boschi della Valle d'Aosta.

Foto Massimo ArcaroClima. Il clima della regione è prettamente continentale, anche se la distribuzione stagionale delle precipitazioni non è quella caratteristica dei climi continentali centro-europei, avendo un massimo principale in autunno e uno secondario in primavera, mentre il minimo è invernale. Le precipitazioni annuali sono scarse poiché le alte montagne che la contornano formano una barriera alle perturbazioni provenienti da ovest. In particolare il centro della Valle ha un clima marcatamente arido, con una media intorno ai 500 mm d'acqua all'anno nel tratto tra Saint-Vincent e Aosta. Nella valle centrale, sul versante all'adret, ritroviamo alcune oasi xerotermiche che ospitano specie vegetali steppiche come la stipa pennata e mediterranee come il timo (Thymus vulgaris). Significativa è la presenza di numerosi mandorli sulla collina di Aosta.

Temperature medie e precipitazioni annuali in alcune località della Valle d'Aosta (tratte dall'Annuario statistico regionale del 2010)

 

 

Aosta, il capoluogo della regione, è una città fondata dai Romani nel 25 A.C. Della città romana conserva l'impianto urbanistico, la cinta muraria, e numerose vestigia tra cui l'Arco di Augusto, la Porta Praetoria, il vasto teatro e il criptoportico forense. Importanti sono anche le testimonianze medievali, prima fra tutte la Collegiata di Sant'Orso con il suo prezioso chiostro romanico.

La monumentale facciata del Teatro romano di Aosta

  Aosta

Altitudine: 583 m slm

Abitanti: 34.901 (al 1/1/2014)


Castello di Fénis, Valle d'AostaAnche il resto della regione conserva importanti testimonianze del passato, sia con significativi resti della presenza romana, sia con i suoi numerosi e importanti castelli medievali.

Autentico "passaggio a Nord-Ovest", la Valle d'Aosta è da sempre un importante punto di transito. Attraverso i suoi valichi, in primo luogo i colli del Gran San Bernardo e del Piccolo San Bernardo, sin dal neolitico l'uomo ha valicato le Alpi nei due sensi.

Tra le numerose le fortificazioni che l'uomo ha eretto nei secoli per controllare il passaggio attraverso la valle, merita un posto di rilievo l'imponente Forte di Bard, divenuto ora un apprezzato polo culturale dopo importanti lavori di ristrutturazione.

 

La Valle d'Aosta è una regione autonoma, in virtù dello Statuto speciale del 1948 che le assegna potestà primaria su molteplici materie. Lo stesso Statuto parifica in Valle d'Aosta la lingua francese a quella italiana.

Non esiste un'amministrazione provinciale, le funzioni della provincia sono svolte dalla regione o dai comuni.

La denominazione ufficiale è Valle d'Aosta, da preferire a Val d'Aosta. Da evitare vald'aosta o valdaosta... La sigla per i domini internet è vda.

Nella sezione Curiosità trovate informazioni sulla bandiera, lo stemma e l'inno della regione.
 

Per una fotografia statistica più approfondita, consultate la carta d'identità della regione, pubblicata dall'ufficio statistico regionale.

 
Rivolgetevi alle guide turistiche e alle guide escursionistiche della Valle d'Aosta per scoprire il volto autentico di questa regione.

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