Fotografia statistica della Valle d'Aosta
Per conoscere meglio la nostra regione, ecco qualche dato statistico sulla Valle d'Aosta (dati 2007):La Valle d'Aosta è composta da 74 comuni, distribuiti per metà lungo la valle centrale e per l’altra metà nelle 11 vallate laterali. 33 di questi si trovano a un’altitudine superiore ai 1.000 metri slm, 32 tra i 500 e i 1.000 metri e soltanto 9 sotto i 500 metri.
La
comunità valdostana, al 31 dicembre 2006, contava una popolazione di 124.812
abitanti, 61.433 maschi e 63.379 femmine. Aosta, con 34.672
abitanti, 16.376 maschi e 18.296 femmine, ha da sola il 28,73% della
popolazione dell’intera regione. Degli altri comuni, 29 hanno una popolazione
compresa tra i 1.000 e i 5.000 abitanti, tutti i restanti comuni hanno ne
contano meno di 1.000.
Per quanto riguarda la composizione anagrafica della popolazione, nel solo comune di Aosta, la fascia d’età tra i 25 e i 64 anni copre il 55,19%. E' interessante che gli anziani oltre i 65 anni sono il 23,8%.
La popolazione scolastica in Valle d’Aosta, nell’anno scolastico 2006-2007, è costituita da 17.009 iscritti alle scuole di ogni ordine e grado, 6.821 nella sola Aosta.
A livello universitario, gli iscritti valdostani, nell’anno accademico 2004-2005, costituivano il 36,2% dei giovani di età compresa tra i 19 e i 25 anni e i laureati, il 22,2% delle persone di 25 anni (dati forniti dall’ISTAT). Sempre nell’ambito dell’istruzione universitaria, la regione si è notevolmente arricchita, con l’istituzione, nel 2000, dell’Università della Valle d’Aosta alla quale risultano iscritti, nell’anno accademico 2006-2007, 1.149 studenti, di cui 975 residenti in Valle d’Aosta, 165 residenti in altre regioni italiane e 9 provenienti dall’estero.
Secondo i dati pubblicati nell’annuario statistico italiano del 2006, la Valle d’Aosta può contare su una forza lavoro che nel 2005 risultava essere di circa 57.000 persone così suddivise: 38.000 impiegate nel terziario, 14.000 nell’industria, 3000 nell’agricoltura e 2000 in cerca di occupazione. Per quanto concerne la condizione professionale degli occupati, lo stesso annuario riporta la composizione numerica delle varie categorie professionali con dati però riferiti al censimento della popolazione del 2001. Al primo posto figurano i lavoratori dipendenti (37.906), seguiti rispettivamente dai lavoratori in proprio (9.336), dai liberi professionisti (2.253), gli imprenditori (1.889), i coadiuvanti familiari (1.371) e i soci di cooperativa (594). Interessante aggiungere il numero delle casalinghe (12.038) e dei pensionati (4.469).
Questi dati evidenziano come il terziario costituisca il settore con il maggior numero di occupati. Basti considerare che, secondo i dati forniti dalla Ragioneria dello Stato e aggiornati a inizio 2006, in Valle d’Aosta il pubblico impiego interessa ben 8.948 persone, di cui 4.569 femmine.
Il turismo, con circa 780.000 arrivi e 3.300.000 presenze all’anno, pur se lievemente in calo negli ultimi anni, rappresenta una delle principali risorse economiche della regione: secondo i dati ISTAT il valore aggiunto del comparto alberghi e ristoranti, nel 2005, rappresenta circa il 9% del totale regionale, valore superiore alla media nazionale (4%). Il settore turistico si orienta soprattutto su tre poli d’interesse: gli sport invernali, l’escursionismo e in generale il turismo naturalistico, il turismo culturale ed enogastronomico.
A
livello industriale ha particolare rilievo la produzione di energia
idroelettrica: nel 2000, in Valle d’Aosta, è stato prodotto il 6,5% dell’energia
idroelettrica nazionale. Numerose sono le aziende che operano nel campo
dell’edilizia: nel 2005, il valore della produzione delle imprese edili
regionali, è aumentata in media del 14,6% in termini nominali rispetto all’anno
precedente e soprattutto nel settore dell’edilizia privata. Anche l’artigianato
costituisce da sempre uno dei settori più attivi dell’economia valdostana,
mentre invece è in calo il settore siderurgico.
L’agricoltura costituisce il settore economico che impiega il minor numero di lavoratori, data anche la conformazione montuosa del territorio. La superficie agraria è utilizzata soprattutto per le colture foraggiere, di patate, vite e alberi da frutto (soprattutto meli). Diffuso è l’allevamento dei bovini. Il latte prodotto durante la monticazione estiva negli alpeggi presenti in tutta la regione è la base fondamentale per la produzione della fontina, formaggio DOP esclusivamente prodotto in Valle d’Aosta, e di altri formaggi tipici; prodotti che, insieme ai salumi tipici e alla produzione enologica, costituiscono la base dell’interesse che la Valle d’Aosta ha suscitato, da un punto di vista enogastronomico, anche fuori dai confini regionali.
La presenza di stranieri immigrati nel territorio valdostano assume, nel corso degli ultimi anni, sempre maggiore rilevanza offrendo, anche a livello economico, un valido contributo. Gli stranieri residenti risultano essere, al 30 settembre 2006, 5434 in Valle d’Aosta (ma si calcola che ve ne siano altri 2000 senza permesso di soggiorno) di cui 1661 ad Aosta. La comunità maggiormente rappresentata è quella marocchina con 1686 residenti seguita dall’albanese con 652, dalla rumena con 620, dalla tunisina con 421, dalla dominicana con 133, dalla brasiliana con 116 e dalla cinese con 101 residenti. Gli immigrati sono impiegati principalmente nel settore edile, nei servizi alle persone e nell’allevamento dei bovini.
In Valle d’Aosta operano attualmente circa 340 associazioni culturali in senso lato, 119 associazioni di volontariato, 8 editori, 11 emittenti radiotelevisive e vengono pubblicati 186 periodici di varia natura.
Secondo le indagini dell’ISTAT, in Valle d’Aosta sono lettori il 69,5% della popolazione di 6 anni e più (3° posto in Italia) e la frequentazione delle biblioteche raggiunge il 27% della popolazione (2° posto in Italia dopo il Trentino Alto-Adige).
Per dati statistici completi e aggiornati sulla regione potete consultare l'apposita sezione nel sito dell'Amministrazione regionale.
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