Ecco una passeggiata “di stagione”, particolarmente adatta a chi, oltre alle pietre, ama l’arte e la storia. Proponiamo dunque di gironzolare per il borgo di Verrès ed i suoi immediati dintorni nei giorni del grande Carnevale che rievoca Caterina di Challand ribelle ai potenti ed al maschilismo.
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Itinerari Geologici. Percorso verificato a febbraio 2006
Accesso: Autostrada A5, uscita Verrès. Ferrovia Chivasso-Aosta, stazione Verrès. Autolinea
Torino-Courmayeur, fermata Verrès. Parcheggiate al primo piano sotterraneo davanti al municipio a € 1,- per tutto il giorno, oppure gratis fuori se il giorno è festivo. Toilettes all’entrata del parcheggio. Se arrivate in treno o autobus portatevi a piedi in centro. Accanto al municipio si trova l’ufficio turistico dove ci si può eventualmente procurare una piantina del paese e qualche dépliant sul castello e la Collegiata. Se scegliete gli ultimi giorni di questo mese (febbraio 2006), approfitterete anche delle sontuose sfilate in costume del carnevale storico, che rievoca un emozionante episodio delle contese medievali locali. |
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Verso il fondo della piazzetta inizia a sinistra l’antica strada per Challand, ben lastricata a ciottoli tondi. Lasciamola dopo pochi metri per salire dolcemente a sinistra verso la Prevostura di Saint Gilles. |
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E’ venuto il momento di rivelare la natura di questa roccia che ispira gli artisti e permette loro virtuosismi. Pesante, piuttosto omogenea, è formata da una massa compatta di minuscoli aghetti verdi o grigio-verdi dai riflessi non sempre brillanti, e da poche irregolari zonature biancastre. La forma ad ago dei cristallini e la elevata densità ci orientano verso gli anfiboli: si tratta infatti di attinolite, silicato idrato di calcio, magnesio e ferro di colore verdino. L’anfibolite verde rappresenta la forma tipica assunta dal basalto (magma ricco di ferro, magnesio e calcio proveniente dal mantello, cioè dalle parti più profonde del Pianeta) quando, successivamente alla deposizione della colata, viene poi “schiacciato” sotto il peso di altri corpi rocciosi sovrascorsi. Il fatto che la sua struttura cristallina contenga una molecola d’acqua la dice lunga sul suo luogo d’origine: il fondo dell’oceano, dove avviene la maggior parte delle eruzioni vulcaniche. La nostra pietra scolpita proviene dunque dal basalto di una antica placca oceanica; i brandelli di placca oceanica che ora si trovano sui continenti prendono il nome di ofioliti. Ma il nostro basalto è stato “schiacciato” diventando anfibolite verde: questo processo si chiama metamorfismo e dunque la nostra roccia è una metaofiolite.
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Riprendendo la strada antica di Challand, si attraversa la strada asfaltata e si visita l’arboretum della Prevostura con molte specie di piante, locali ed esotiche, tra cui lecci; con un’oretta di marcia i più volenterosi saliranno alla croce che sovrasta Verrès per ammirare colorati metagabbri di tipo diverso da quelli della Prevostura. |
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Poi tutti potranno scendere lungo la strada asfaltata per esaminare, nei muri, le eclogiti a granato, pirosseno verde e anfibolo blu, che appaiono anche in affioramento sull’esterno del curvone di fronte all’entrata dei giardini pubblici. |
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