Valle d'Aosta: cantieri e restauri |
L'Amministrazione regionale della
Valle d'Aosta investe notevoli risorse nel restauro e nella
riqualificazione di siti di interesse storico-artistico e nella ricerca
archeologica.
In questa sezione forniamo qualche informazione su alcuni dei numerosi
cantieri aperti.
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Nel parco del castello è inoltre presente una
cappella
esagonale caratterizzata da un altare barocco in marmo policromo. La
dimora è a monte dell'abitato di Arnad, circondato da vigne. |
Studi
e restauri al ponte-acquedotto romano di PondelLo spettacolare ponte romano di Pondel è una struttura singolare: un canale sovrastava infatti un passaggio pedonale coperto. L'opera, già notevole in sé, è posta in un luogo di grande suggestione, scavalcando le pareti verticali della profonda forra incisa dal torrente Grand Eyvia. L'opera non è accessibile e attualmente nascosta dai ponteggi necessari per i lavori di restauro. L'intervento permetterà anche di acquisire importanti informazioni sulle sue peculiari caratteristiche. Il lavori dovrebbero terminare nell'autunno 2012. |
Sono iniziati gli scavi conoscitivi alla Porta Praetoria di Aosta, il
monumentale ingresso alla città
romana. L'imponente struttura è composta da tre fornici e da una doppia cortina di mura,
con la facciata rivestita da preziosi marmi.Obiettivo dell'intervento è di mettere in evidenza l'intera struttura, attualmente interrata di circa tre metri. Il passaggio attraverso la porta, nel cuore del centro storico cittadino, sarà assicurato da alcune passerelle. |
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L'edificio, documentato sin dal XIII secolo, è stato più volte trasformato nel corso del tempo, fino ad assumere l'aspetto attuale all'inizio del '700. Saranno visitabili tutti i piani del castello, compreso l'interessante sottotetto, e sarà accessibile anche ai disabili, grazie a un ascensore che verrà installato in una delle torri. Il castello ospiterà le collezioni dell'Académie de Saint Anselme, antica e prestigiosa istituzione culturale della Valle d'Aosta. Sono state scelte soluzioni tecnologicamente avanzate, come il riscaldamento a pavimento alimentato da un impianto con sonde geotermiche. Gli impianti tecnologici verranno ospitati in un'apposita struttura esterna interrata. L'intero castello e il bel parco a terrazze che completava la scenografia settecentesca di questa prestigiosa dimora saranno visitabili dal 2015. |
I
castelli di Graines, in Val d'Ayas, e di Saint-Marcel sono
oggetto di studio e recupero nell'ambito del programma di cooperazione
Italia - Francia, INTERREG III A - ALCOTRA, progetto AVER (Anciennes
Vestiges En Ruine). Le
ricerche in corso permetteranno di approfondire la conoscenza di questi
monumenti mentre gli interventi di restauro conservativo consentiranno
di consolidare le antiche opere murarie.Il castello di Graines è un castello estremamente suggestivo, sia per la sua collocazione in cima ad un'altura rocciosa, sia perché conserva un aspetto autenticamente medievale. La piccola cappella è uno splendido esempio di romanico. |
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Il castello di Saint-Marcel è un'antica residenza, sconosciuta ai più, posta sul fondo valle in un punto strategico per il controllo dei commerci, in particolare quelli legati alle attività minerarie della zona (vedi itinerario miniere). |
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L'edificio è un esempio di castello monoblocco trecentesco, attualmente in rapida ruderizzazione. Gli interventi saranno pertanto mirati inizialmente alla messa in sicurezza dell'opera. Tra gli elementi di maggiore spicco vi sono le torrette angolari che ricordano quelle del castello di Ussel. |
Le
mura romane di Aosta sono oggetto di un vasto intervento di
restauro. L'intera cinta muraria verrà infatti consolidata per limitare
i danni derivanti dall'erosione causata delle acque meteoriche. Le mura,
lunghe complessivamente 2,5 Km e ancora sostanzialmente visibili in tutta la loro estensione, sono
vulnerabili a causa della spoliazione - avvenuta per secoli - del
rivestimenti di travertino, che ha messo a nudo la malta della struttura
interna.Al restauro seguiranno opportuni interventi di illuminazione e valorizzazione anche attraverso la realizzazione di appositi percorsi di visita. |
Il castello di
Quart,
pochi Km ad Est di Aosta, magnificamente
collocato sul fianco della montagna, venne eretto dei Signori di Porta
Sant'Orso, potente famiglia nobile estintasi nel 1378. La
complessa costruzione è frutto di successivi ampliamenti, succedutisi dal XII al
XVII secolo. Più che di un castello, si tratta di un vero e proprio
abitato fortificato. I lavori di restauro, e i contemporanei scavi
archeologici, hanno ulteriormente evidenziato le complesse stratificazioni
di questa costruzione. Nella cappella sono stati restaurati gli eleganti
stucchi
realizzati nel 1606 dal ticinese Giovanni Gabuto.
Il donjon (torrione primitivo) del castello di Quart è decorato con un prezioso ciclo di pitture murali risalenti alla fine del XIII secolo. I temi iconografici rappresentati comprendono le storie di Alessandro Magno, i dodici mesi, Sansone e Dalila. Le storie di Alessandro, in particolare, costituiscono un’assoluta rarità nel contesto storico artistico nazionale di quest’epoca. Nel corso del XVI secolo, purtroppo, i dipinti murali sono stati completamente scialbati per le mutate funzioni del donjon. Poiché i metodi tradizionali di rimozione, fisici e chimici, si sono dimostrati inadeguati, la rimozione dell’intonaco è stata eseguita mediante una strumentazione laser, ed è stata completata nell’estate 2011. Ciò che conferisce grande fascino a questo sito è la sua perfetta integrazione nel selvaggio ambiente circostante, in una conca soleggiata, allo sbocco dello stretto vallone scavato dal torrente di Quart.In attesa della conclusione dei lavori e dell'apertura al pubblico, prevista per il 2013, vale comunque la pena di fare una passeggiata nei dintorni che offrono suggestivi scorci del maniero. Il sentiero che dal castello sale fino a Valsainte, attrezzato con cartelli esplicativi, permette di osservare la costruzione dall'alto e di apprezzarne la complessa architettura. Questo percorso ha molti spunti di interesse naturalistico ed è accessibile anche in inverno. |
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Negli ultimi anni sono stati segnalati in Valle d'Aosta altri abitati in quota, per ora non esplorati. |
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Il complesso é sede di un ampio e importante Museo delle Alpi che ha l'ambizioso obiettivo di descrivere le Alpi in tutti i loro aspetti: naturalistici, geografici, storici, etnografici, ecc. Sono inoltre ospitate importanti esposizioni temporanee. Una nuova sezione, denominata Le Alpi dei ragazzi, realizzata nell'Opera Vittorio, è stata aperta a maggio 2009. Nella polveriera del Forte è in funzione un ristorante caffetteria. Nell'Opera Ferdinando, inferiore e superiore, sono in corso interventi per ospitare in un prossimo futuro un museo dedicato alla storia militare delle nostre montagne e alla storia del Forte.
Alcuni locali, infine, sono una vetrina del
patrimonio artistico e culturale della Valle d'Aosta. |
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Il castello di Chatel Argent, che sovrasta il borgo medievale di Villeneuve, è attualmente oggetto di restauri e lavori di messa in sicurezza. Il castello presenta una tipologia piuttosto primitiva, con un donjon cilindrico e piccole costruzioni racchiuse all'interno di un'ampia cinta che occupa l'intera sommità dell'altura rocciosa, formando un vasto ricetto. Solo il bell'abside dell'antica cappella romanica fuoriesce dal profilo del muro di cinta.
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La “signora di Introd”, una sepoltura risalente a 5000 anni fa.
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Sono in programma nei prossimi mesi dei lavori di restauro conservativo del prezioso monumento, per limitare i danni causati delle acque meteoriche alla puddinga utilizzata per la sua costruzione. |
Il castello Baron Gamba a Châtillon, costruito all'inizio del XX secolo su commissione del barone Maurice Gamba, diventerà sede della pinacoteca regionale. L'edificio è immerso in un bel parco alberato, con alberi monumentali, come la sequoia gigante risalente al 1888.
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