Valle d'Aosta: cantieri e restauri

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L'Amministrazione regionale della Valle d'Aosta investe notevoli risorse nel restauro e nella riqualificazione di siti di interesse storico-artistico e nella ricerca archeologica.
In questa sezione forniamo qualche informazione su alcuni dei numerosi cantieri aperti.

Tratto meridionale delle mura romane di AostaLe mura romane di Aosta sono oggetto di un vasto intervento di restauro. L'intera cinta muraria verrà infatti consolidata per limitare i danni derivanti dall'erosione causata delle acque meteoriche. Le mura, ancora praticamente visibili in tutta la loro estensione, sono vulnerabili a causa della spoliazione - avvenuta per secoli - del rivestimenti di travertino, che ha messo a nudo la malta della struttura interna.

Al restauro seguiranno opportuni interventi di illuminazione e valorizzazione anche attraverso la realizzazione di appositi percorsi di visita.

 
Castello di Quart da sud-estIl castello di Quart, pochi Km ad Est di Aosta, magnificamente collocato sul fianco della montagna, venne eretto dei Signori di Porta Sant'Orso, potente famiglia nobile estintasi nel 1378. La complessa costruzione è frutto di successivi ampliamenti, succedutisi dal XII al XVII secolo. Più che di un castello, si tratta di un vero e proprio abitato fortificato. I lavori di restauro, e i contemporanei scavi archeologici, hanno ulteriormente evidenziato le complesse stratificazioni di questa costruzione. Interessanti affreschi trecenteschi scoperti nel donjon sono in corso di restauro con la tecnica del laser. Terminato, invece, il recupero degli eleganti stucchi della cappella, realizzati nel 1606 dal ticinese Giovanni Gabuto. Ciò che conferisce grande fascino a questo sito è la sua perfetta integrazione nel selvaggio ambiente circostante, in una conca soleggiata, allo sbocco dello stretto vallone scavato dal torrente di Quart.

In attesa della conclusione dei lavori e dell'apertura al pubblico, vale comunque la pena di fare una passeggiata nei dintorni che offrono suggestivi scorci del maniero. Il sentiero che dal castello sale fino a Valsainte, attrezzato con cartelli esplicativi, permette di osservare la costruzione dall'alto e di apprezzarne la complessa architettura. Questo percorso ha molti spunti di interesse naturalistico ed è accessibile anche in inverno.

L'Assessorato Istruzione e Cultura della Valle d'Aosta, si impegna attivamente in attività dirette a promuovere la conoscenza dei beni culturali e ad assicurarne le migliori condizioni di utilizzazione e fruizione pubblica. Questa finalità, denominata Restitution, viene realizzata attraverso iniziative divulgative che accrescono la consapevolezza della popolazione sul ricco patrimonio culturale della regione, in passato conosciuto esclusivamente da esperti e addetti ai lavori.
 

Sono in corso i lavori di sistemazione dell'area megalitica di Saint-Martin de Corléans (alla periferia occidentale di Aosta), scoperta nell'ormai lontano 1969. L'area è vasta quasi un ettaro e, per la sua grande importanza scientifica, ha una rilevanza di livello internazionale. Il sito è molto antico e rimase in uso per oltre un millennio: circa dal 3.000 al 1.900 AC. Si tratta di un'area sacra, delimitata da un'aratura rituale, che comprende allineamenti di pali e varie strutture megalitiche: menhir, dolmen, sepolture, grandi stele antropomorfe decorate, una piattaforma triangolare. I riferimenti più stretti sembrano rimandare a culture di area Medio Orientale (Anatolia, Caucaso). Utilizzata in origine come area di culto, venne in seguito utilizzata anche per sepolture.

 

Studi archeo-astronomici hanno rilevato come queste strutture siano orientate secondo precise direttrici, legate verosimilmente all'osservazione della volta celeste. In attesa della fine dei lavori di realizzazione del parco archeologico - che permetteranno la conservazione e la valorizzazione dei reperti - si possono osservare dei pannelli esplicativi posti all'esterno del cantiere.

 

Area megalitica St.Martin de Corléans (pannello cantiere) Stele antropomorfe area megalitica St.Martin de Corléans (pannello cantiere)

 

Il sito ha continuato a essere frequentato in epoca romana e nel medioevo, lasciando numerosi strati di reperti in detriti spessi 4-6 metri.

 

 

Sono in corso anche restauri alla facciata della chiesa di Sant'Orso, in particolare per la conservazione della ghimberga in cotto di fine '400. La facciata è coperta da una telo con una gigantografia che ne mostra l'aspetto sottostante.

 

Il forte di Bard che sbarra l'accesso alla pianura padana.Il Forte di Bard, imponente fortificazione militare che controllava il transito attraverso la Valle d'Aosta, è oggetto di un'importante opera di recupero e valorizzazione, finanziata anche con fondi europei. Una buona parte del Forte, la struttura sommitale denominata Opera Carlo Alberto, è stata aperta al pubblico a gennaio 2006.

Il complesso é sede di un ampio e importante Museo delle Alpi che ha l'ambizioso obiettivo di descrivere le Alpi in tutti i loro aspetti: naturalistici, geografici, storici, etnografici, ecc. Il Forte dispone di un ristorante caffetteria e sarà integrato in futuro da un hotel de charme. Una nuova sezione, denominata Le Alpi dei ragazzi, realizzata nell'Opera Vittorio, è stata aperta a maggio 2009. Altre strutture ospiteranno in un prossimo futuro un museo dedicato alla storia militare delle nostre montagne e alla storia del Forte. Alcuni locali, infine, sono una vetrina del patrimonio artistico e culturale della Valle d'Aosta.
Il recupero coinvolge anche il borgo sottostante e ha permesso di restaurare alcune interessanti costruzioni che si affacciano sull'antica strada del centro storico.

 
Sono terminati i lavori di restauro e sistemazione del chiostro gotico della cattedrale di Aosta. Gli interventi hanno permesso il recupero di un'opera di grande interesse artistico, finora poco nota. I restauri hanno eliminato i danni provocati da passati interventi e hanno comportato la pulitura e il consolidamento di elementi in materiali molto diversi: marmo bardiglio per le colonne, dolomia cariata per gli archi, gesso saccaroide per i capitelli.
Il chiostro tardo gotico della cattedrale di AostaQuesto chiostro quattrocentesco, nascosto e sconosciuto ai più, venne realizzato in sostituzione di uno romanico. La costruzione, a pianta trapezoidale, è una splendida espressione del tardo gotico, caratterizzato dall'alternanza di vari materiali: bardiglio grigio per i pilastri; calcare per i conci degli archi, gesso cristallino per i capitelli. Le decorazioni dei capitelli comprendono motivi vegetali, figure umane e zoomorfe, iscrizioni. Iniziato dall'architetto savoiardo Pierre Berger nel 1443, venne concluso solo nel 1460 dal lathomus Marcello Gérard di Saint-Marcel. Molto interessante è l'alternanza - all'esterno e all'interno delle colonne e dei contrafforti - di elementi cilindrici e poligonali, collocati in modo da produrre un sorprendente effetto visivo, carico di complessi significati simbolici. Purtroppo nel XIX secolo il chiostro venne sventrato per accogliere la cappella del Rosario che, pur lasciando intatta la maggior parte delle colonne, ha cancellato l'originale spazialità dell'opera.

Restaurato negli ultimi anni, il chiostro della Cattedrale di Aosta è al centro di un rinnovato interesse dopo la pubblicazione di un volume che presenta i risultati di approfondite ricerche su questa costruzione. Il saggio è stato realizzato da Raul Dal Tio e da Stefano Pulga ed è edito dall'editore Le Chateau.

 

Castello di Aymavilles, Valle d'Aosta I restauri esterni del caratteristico castello di Aymavilles, edificio più volte trasformato nel corso dei secoli, sono terminati. Dopo approfondite ricerche, che hanno permesso di ricostruire le diverse fasi costruttive, stanno per iniziare i lavori di restauro anche all'interno.

Fra 3-4 anni sarà possibile visitare l'intero castello e il bel parco a terrazze che completava la scenografia settecentesca di questa prestigiosa dimora.

Il castello dovrebbe ospitare parte del "tesoro" dell'Académie de Saint Anselme, antica e prestigiosa istituzione culturale della Valle d'Aosta.

I sotterranei potrebbero invece diventare un centro per la presentazione dei vini e degli altri prodotti DOP della Valle d'Aosta.

 

 

La torre cilindrica del castello di Chatel Argent, Villeneuve. Foto di Enzo Rettori

 

Anche il primitivo castello di Chatel Argent, che sovrasta il borgo medievale di Villeneuve, è attualmente oggetto di restauri e lavori di messa in sicurezza.

 

La restaurata facciata meridionale del teatro romano di Aosta2009. Dopo 24 anni di lavori, la facciata meridionale del teatro romano di Aosta, raro esempio di Theatrum tectum, è nuovamente visibile. Come molti monumenti romani della città, il teatro venne realizzato in puddinga, un conglomerato cavato nel letto del fiume Dora, resistente ma vulnerabile all'erosione provocata dall'acqua piovana, specie sui lati maggiormente esposti ai venti dominanti.  L'opera di restauro della puddinga - alterata anche da un antico incendio - ha richiesto ricerche approfondite e interventi innovativi. I delicati lavori di consolidamento, realizzati con materiali naturali (calce idraulica), hanno permesso il ripristino dell'integrità superficiale del paramento murario. Sono invece ancora in corso i lavori per il recupero della cavea. Gli studi effettuati durante i lavori hanno evidenziato come la cavea sia stata ampliata in almeno due momenti, pur mantenendosi all'interno del perimetro originale, fino a contenere oltre 3.000 spettatori.

 

La torre dei balivi ad Aosta. Sullo sfondo il Grand Combin.Le torri di difesa che scandivano le mura romane di Aosta vennero trasformate in epoca medievale per divenire dimora delle principali famiglie nobili della città. L'imponente torre all'angolo nord orientale della cinta muraria della città è denominata Torre dei balivi perché, per l'appunto, ospitava il balivo, una sorta di prefetto dei Savoia. Dal medioevo fino al 1984 fu sede del carcere regionale. Venne realizzata quasi interamente con blocchi di travertino, provenienti dalla spoliazione delle vicine mura romane.
Continuano gli importanti lavori di recupero e valorizzazione della torre che dovranno terminare entro il 2013, quando la struttura ospiterà la Fondazione Istituto Musicale della Valle d'Aosta.

 

Da metà ottobre 2007 è stata parzialmente modificata la viabilità attorno all'Arco di Augusto. L'intervento urbanistico è teso a pedonalizzare l’area, reinserendo così il monumento - oggi isolato da una rotonda stradale - nel contesto urbano di Aosta. Il nuovo ponte  sul torrente Buthier dovrebbe consentire di deviare il flusso dei veicoli sulla sponda sinistra del torrente, allontanandolo dall'attuale sbocco intorno all'arco onorario.

L'arco in una cartolina postale del 1920. Dal sito VMV - Virtual Museum Vallée L'Arco d'Augusto, costruito nel 25 a.C. per commemorare la vittoria delle truppe romane del console Aulo Terenzio Varrone sulla popolazione locale dei Salassi e quale omaggio ad Augusto, verrà restaurato per rimuovere i segni del tempo. Il monumento fu oggetto di interventi di recupero sin dal 1716, quando il Conseil des Commis, considerati i danni che il tempo e la pioggia avevano arrecato alla puddinga con cui è realizzato, decise di salvaguardarlo eliminando ciò che rimaneva dell'attico originario e costruendo un tetto di protezione. Sono in programma nei prossimi mesi dei lavori di restauro conservativo del prezioso monumento, per limitare i danni delle acque meteoriche alla puddinga utilizzata per la sua costruzione.

La centrale Via Sant'Anselmo, la via pedonale che conduce dall'Arco alla Porta Praetoria attraversando il borgo di Sant'Orso, è interessata da importanti lavori per la costruzione di un tunnel tecnologico e per la successiva ripavimentazione in pietra. I lavori - che verranno interrotti in estate e in inverno - termineranno a novembre 2010.

Il castello Baron Gamba a Châtillon, costruito nel 1911 su commissione del barone Maurice Gamba, diventerà sede della pinacoteca regionale. L'edificio è immerso in un bel parco alberato, con alberi monumentali, come la sequoia gigante risalente al 1888.

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